Sei bella, e non l'ho saputo apprezzare.
Sei bella perchè ridi spesso e piangi tanto. Ti preoccupi eccessivamente, sussurri “c'ho paura” e sei piena di errori. Io ti correggevo quelli grammaticali, mi imploravi sempre. Sei perennemente a dieta e ti spaventa il rischio, però lo corri comunque. Non hai difficoltà a raccontarti, il difficile è fidarsi. E scherzi, scherzi tanto. Io non ho quasi mai scherzato con te.
Sei genuina, di quelle che comprano il pane di grano e poi ci mettono il miele. Stoni mille canzoni che a malapena ricordi, ti cerchi i testi su chrome con quel telefono che hai spaccato per rabbia e hai portato 3 volte in garanzia. E mi hai invitata tante volte, mi hai aggiunto un posto a tavola che ho riempito coi miei silenzi.
Sei bella, e non te l'ho mai detto. Non vi ho mai fatto caso, perchè son triste e non l'ho capito prima che leggerezza non è superficialità.
Mi tenevi a cuore, a modo tuo.
Avremmo dovuto fare a cuore tuo.


